Tutto ebbe inizio ad una festa chiamata C’era una volta il Far West. Erano i Primi anni 2000, e la location era d’eccezione: Mazzangrugno.
Gare di rutto, spaghetti western e altre amenità da maschio alpha, rude, sboccato e zozzo. Sbronze colossali, risse e situazioni improbabili. Era stato ricreato perfino un piccolo angolo cimitero, in una parte di campo dirimpetto al famigerato ristorante “La Brusca”. Tutto era lecito, anzi, tutto DOVEVA avvenire. Perché la sagra di Mazzangrugno questo era: un weekend da paura, di festeggiamenti continui ed illimitati.
Questa festa ha durato abbastanza poco, circa tre edizioni, se ricordo bene. Ed era un appuntamento imperdibile. La gara di rutti poi era qualcosa di epico.


Per questo la Proloco Jesi ha deciso di riprendere questa tradizione dagli abissi del tempo. E lo fa con un peso da 90. Come Pikkanapa ha portato a Jesi il campionissimo Jack Pepper, noi porteremo il campione indiscusso di rutti, per tre anni consecutivi sul podio Mazzangrugnense: il leggendario Burko.

Ciao Burko, cosa ci puoi raccontare della festa a Mazzangrugno e cosa ti aspetti da Muntobeer?

Mazzangrugno era l’apoteosi del trash. Tutto era incentrato su quello, e tutta la festa era intrisa di rutti e zozzerie varie. Al Muntobeer non sarà così, la gara di rutti è solo un colorito contorno ad un evento molto diverso, assai più serio e curato.
Sebbene ci siano altri tocchi di genio come la presenza di Mr. Piro di Giochi Penosi con Super Botte e Bamba II TURBO, di base si tratterà di una manifestazione adatta agli appassionati di birre artigianali, e non alle belve assatanate che popolavano le alture di Mazzangrugno.

Quale è la tua categoria di gara preferita? Potenza, lunghezza o creatività?
Sono sempre stato conosciuto per la potenza e le migliori soddisfazioni le ho avute in questa categoria.
Anche nella lunghezza me la cavo bene, ma non sono da podio.

Il segreto per un buon rutto?
Il caricamento e la fluidità tracheale. Il caricamento può avvenire in diversi modi.
Innanzitutto ogni professionista sa come caricarsi semplicemente ingoiando aria, poi ognuno ha i suoi trucchi.
C’è chi beve un po’ di coca cola a fine caricamento per avere uno sprint in partenza ( solitamente per le gare di potenza), c’è chi si carica solo con acqua gassata di medio-bassa intensità, che permette un rilascio lento (per la lunghezza), e molte altre. Ripeto, ognuno ha il suo trucco segreto. La fluidità tracheale è quella che invece permette di governare il rutto. Di non strozzarlo o spezzarlo. È una delle cose più difficili da imparare, e ci vuole molta pratica.

Uno screenshot del mitico Super Botte Bamba II TURBO, videogioco che sarà tra le attrazioni di qusta edizione di Muntobeer

Anche se sei fuori allenamento, pensi che qualcuno riuscirebbe a batterti?
Sarò presente all’evento e alla fine valuterò se il vincitore avrà o meno le carte per potermi sfidare. Se varrà davvero la pena scenderò in campo anche io per mostrare a questi giovani appassionati, cosa significhi confrontarsi con un vero professionista.

Quindi non rimane altro da fare che attendere il prossimo weekend per partecipare a Muntobeer, dove oltre alla famigerata gara di rutto, ad una sana competizione di braccio di ferro, alle botte da orbi di Super Botte Bamba e a vari concerti live potrete trovare ben 44 birre artigianali con cui ricaricarvi e – nell’eventualità – sfidare il temibile Burko.

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