venerdì
25
agosto
2017
TOdays festival: PJ Harvey - Mac Demarco + more tba

TOdays festival: PJ Harvey - Mac Demarco + more tba

live
concerto
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Quando
venerdì 25 agosto
18:00
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Dove
SPAZIO211
Torino (TO)
MAPPA + INFO
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15 eventi ospitati
scheda locale
Artisti presenti
gruppo musicale
musicista
gruppo musicale
cantante
cantante
jangle pop indie rock pop psichedelico

Città di Torino e TOdays festival
sono orgogliosi di presentare

VENERDI 25 AGOSTO 2017
PJ Harvey -unica data italiana-
Mac DeMarco
+ altri artisti da annunciare

INGRESSO: EURO 25 + d.p.
sPAZIO211 open air
Parco Sempione, via Cigna 211 – Torino (It)
Apertura Porte: ore 18:00 / Inizio concerti: ore 19:00
Prevendite attive qui >
TicketOne: bit.ly/TicketTOdays
Vivaticket: bit.ly/VTicketTOdays

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TODAYS 25.26.27 agosto 2017
il festival.

biglietto singola giornata (con accesso a tutti i concerti): 25 eu + d.p.
abbonamento 2 giorni (con accesso a tutti i concerti dei 2 giorni scelti): 40 eu + d.p.
abbonamento 3 giorni (25, 26 e 27 agosto con accesso a tutti i concerti): 60 eu + d.p.

Informazioni e prevendite biglietti singoli ed abbonamenti:
TicketOne - www.ticketone.it - 892 101
Vivaticket - www.vivaticket.it - 892 234
e presso tutti i punti vendita autorizzati

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Mac DeMarco
GIÀ HEADLINER NEI PIÙ IMPORTANTI FESTIVAL DEL PIANETA DAL COACHELLA ALLO SZIGET, DAL PRIMAVERA SOUND A ROCK EN SEINE E LOWLANDS...IL GIOVANISSIMO TALENTO CANADESE SUONERA' A TODAYS IL SUO NUOVO ALBUM “THIS OLD DOG”, IN USCITA IL 5 MAGGIO.

Il cantautore e polistrumentista canadese, reduce dal successo dei suoi due album precedenti, e già vincitore del Polaris Music Prize e The JUNO Awards come artista rivelazione dell'anno, arriva a Torino per presentare il nuovo lavoro “This Old Dog”, in uscita il 5 maggio per Captured Tracks/Goodfellas, anticipato dai due singoli This Old Dog e My Old Man, conferma definitiva del suo ormai indiscusso talento e già singoli del mese su Pitchfork.

Mac DeMarco, aka il ventiseienne McBriare Samuel Lanyon DeMarco, pubblicherà This Old Dog, il suo terzo album, a due anni di distanza dall’ultimo acclamato Salad Days che lo ha consacrato definitivamente nell'olimpo delle nuove star, anticipato da due singoli che mostrano una nuova direzione musicale e uno sguardo sulla natura molto personale di questo disco.
Per promuovere il disco, il musicista si è fatto riprendere dal magazine Crack in un centro per la toelettatura dei cani, mentre esegue la title track in versione chitarra e voce.

Ad ispirare il nuovo lavoro un ruolo importante lo ha avuto di certo il trasferimento dal Queens a Los Angeles. Arrivando in California con un pugno di demo registrati a New York, si è reso conto dopo pochi mesi dall'apertura del suo nuovo negozio che quel cambiamento gli stava fornendo una prospettiva nuova.
De marco racconta: ”Avevo preparato i demo di tutto il nuovo album, convinto che una volta trasferitomi a Los Angeles, avrei finito tutto in fretta. Ma una volta lì ho realizzato che trasferirsi in una nuova città, ed iniziare una nuova vita richiede tempo. In genere scrivo, registro e pubblico senza nessun intoppo, ma stavolta ho scritto i pezzi e poi li ho messi da parte per lungo tempo. Li ho lasciati respirare. Quando questo accade devi davvero conoscere le tue canzoni perfettamente. E’ stato tutto diverso.
DeMarco ha scritto qualche demo per This Old Dog con una chitarra acustica, ed è stato un metodo che gli ha aperto gli occhi.” la maggior parte di questo album è chitarra acustica, sintetizzatore e drum machine. Solo un pezzo ha la chitarra elettrica. Quindi uno stile nuovo per me"

Fin dall’inizio appare chiaro che questo album, pieno di nuovi trucchetti e di echi di James Taylor e Paul Simon, affonda le radici su una base synth più di qualunque altro precedente lavoro, ma Mac sta ben attento a non permettere che questa base oscuri gli altri strumenti o comprometta il mood unplugged dell’album, di certo il più intimo, familiare e essenziale fino ad oggi.
“Questo è il mio album acustico, ma non è davvero un album acustico. E’ però ciò che si percepisce per lo più. Io sono italiano, perciò immagino che questo sia un album di rock italiano"

DeMarco è un personaggio cult, per la sua musica, ma anche per l’immagine che da di sé: due anni fa al Playhouse di Montreal prese in giro gli U2 cantando Beautiful Day completamente nudo.
Dicono di lui: «Un ragazzo della generazione Selfie con il cuore
all’indie rock degli anni ’90» (Rolling Stone).
«Il suo è un fresco jungle pop che altrimenti andrebbe alla deriva a causa di armonie fuori luogo e un utilizzo dell’organo che ha la dolcezza di un bulldozer» (SPIN).
Secondo il prestigioso settimanale inglese NME Mac DeMarco è tra i musicisti più attesi del 2017.
Insomma, DeMarco a 26 anni non poteva pretendere di più.

www.mac-demarco.com
www.facebook.com/MacDeMarcoBand

Ascolta i primi due singoli:
This Old Dog: https://youtu.be/-fKLy0uKL3Y
My Old Man: https://youtu.be/utdidBGSw5s

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PJ Harvey
LA REGINA INDISCUSSA DEL ROCK PJ HARVEY, CHE ARRIVA A TORINO IN DATA UNICA ITALIANA CON L'ACCLAMATO ALBUM “THE HOPE SIX DEMOLITION PROJECT”: ROCK, SPERIMENTAZIONE, POESIA, NARRAZIONE, STORIA E TEATRO SI UNISCONO SENZA SOLUZIONE DI CONTINUITÀ PER L'ARTISTA BRITANNICA VINCITRICE DI NUMEROSI AWARDS E NOMINATION INTERNAZIONALI.

“THE HOPE SIX DEMOLITION PROJECT” trae ispirazione dai numerosi viaggi intrapresi da Harvey, che, nel corso di un periodo di quattro anni, ha viaggiato tra il Kosovo, l’Afghanistan e gli Stati Uniti.
E' stato registrato alla Somerset House, il centro culturale più importante di Londra, dove Harvey, la sua band, gli ingegneri del suono e i produttori Flood e John Parish, hanno lavorato a tutte le fasi del disco in uno studio di registrazione appositamente costruito dietro ad un vetro per consentire al pubblico di osservare ciò che succedeva all’interno.

“Quando scrivo una canzone visualizzo l’intera scena – afferma PJ Harvey – Posso vedere i colori, dire l’ora del giorno, percepire lo stato d’animo, vedere il cambio di luce, le ombre in movimento, tutto è racchiuso in quella foto. Raccogliere informazioni da fonti secondarie era troppo lontano per comprendere appieno quello che stavo cercando di scrivere. Volevo annusare l’aria, sentire la terra e incontrare la gente dei paesi di cui ero affascinata”.

“THE HOPE SIX DEMOLITION PROJECT”, nono album della sua carriera che arriva dopo il successo di “Let England Shake” (disco vincitore del suo secondo Mercury Prize nel 2011), ha ricevuto nomination ai Grammy Award e Q Awards, ed è stato eletto tra i migliori album 2016 da un'infinità di magazine mondiali come MOJO, Uncut Magazine, The Guardian, NME, Washington Post oltre ad aver raggiunto la vetta nelle classifiche inglesi.

Ha iniziato a scrivere le prime canzoni quando era ancora un’adolescente del Dorset, PJ Harvey. Trent’anni dopo è un’artista che di album in album ha saputo reinventarsi. Gli slogan femministi e l’ambiguità urlata in faccia a mo’ di provocazione che hanno caratterizzato i suoi esordi sono ormai un ricordo lontano.
Erano gli anni 90 e Polly Jean Harvey — questo il vero nome della songwriter inglese — giocava a fare la femme fatale a colpi di rossetto rosso e look audaci.

Oggi, con l’eleganza di chi non ha più bisogno di ostentare, ma ha ancora molto da dire, realizza «The Hope Six Demolition Project», che suona come una pistola puntata contro l’imperialismo, il consumismo, le ingiustizie sociali.

Nella sua lunga carriera PJ Harvey ha collaborato con numerosi dei musicisti più rilevanti degli ultimi decenni: da Tom Yorke a Nick Cave, da Tricky a Björk, da Howe Gelb ai Violent Femmes. Ha lavorato al fianco di Josh Homme (Queens of the Stone Age) nel suo celebre progetto del 2003 'Desert Sessions' e di Mark Lanegan nel suo album solista 'Bubblegum'. Ha inoltre scritto, registrato e prodotto il materiale per l’album “BeforeThe Poison” di Marianne Faithfull nel 2004.

PJ Harvey ha anche contribuito alle musiche di numerosissime colonne sonore tra cui quelle per la prestigiosa serie della BBC “Peaky Blinders”, per il film di Julian Schnabel “Basquiat”, per 'The Cradle Will Rock' di Tim Robbins e per la serie cult 'Six Feet Under’.
Oltre alla sua attività di musicista e produttrice, Polly Jean si dedica da anni alla pittura, al disegno e alla poesia.
Sue opere sono state ospitate nella rivista di Francis Ford Coppola ZOETROPE.

Il suo primo libro di poesie, intitolato The Hollow of the Hand, e realizzato in collaborazione con il fotografo Seamus Murphy, è stato pubblicato da Bloomsbury UK nell’ottobre del 2015 e presentato in due serate sold out nell Royal Festival Hall del Southbank Centre.

Sarà un concerto costruito con una drammaturgia dove interiorità, storia, rock e ricerca trovano un equilibrio perfetto. Accompagnata da una “marching” band di 9 elementi, tra i quali il fedelissimo John Parish e Mick Harvey e i nostri Alessandro Asso Stefana e Enrico Gabrielli. E' rock da “adulti del futuro”, che ha sostituito l’urgenza espressiva con l’attitudine senza rinunciare all’innovazione.
PJ Harvey non è solo una musicista, o una poetessa, è trionfo nel trionfo.

“PJ Harvey è uno di quei pochi artisti viventi a non aver mai sbagliato un disco” Mucchio Selvaggio
“Polly Jean, unica vincitrice di due Mercury Music Prize, ha ormai la statura dei classici…” Rumore
“Rock per adulti del futuro…chitarre e consapevolezza politica PJ resta sempre la più fica” Rolling Stone
“Una rabbia straordinaria! PJ Harvey …una delle più importanti cantastorie in circolazione parlando di guerra e conflitti senza retorica” Blow Up
“Dopo aver attraversato post-punk, alt-rock, folk ed elettronica, oggi la cantautrice inglese è voce eterea e per questo lancinante delle contraddizioni e delle violenze del presente, che interroga e squarcia con domande aperte e interpretazioni dalla solennità incantata ed epica, per scuotere le coscienze” ROCKERILLA
“Harvey once again means the world” MOJO
“Explosive new album” Uncut Magazine

pjharvey.net/
www.facebook.com/PJHarvey
Guarda il video girato da Seamus Murphy in Afganistan:
youtu.be/7ReW0jJkag8

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TODAYS è un progetto della Città di Torino realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino.

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