Nathan Fake

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Nathan Fake (Norfolk, 1983) è un musicista britannico.
Nato e cresciuto nella contea di Norfolk in Inghilterra, ha cominciato a comporre musica elettronica sin da giovanissimo.
Il suo successo si forma già all'età di 20 anni quando realizza il singolo Outhouse, un pezzo che di fatto è entrato nella storia della minimal house. Successivamente si ripete con Dinamo e spopola definitivamente in tutte le discoteche di mezza Europa con il singolo The Sky Was Pink remixata da James Holden, classe '80, boss della Border Community, casa discografica di Nathan Fake.
Il 2006 è l'anno della definitiva consacrazione di Nathan: Realizza "The Sky Was Pink", spaziando tra gli Orbital, i Mogwai e i Boards Of Canada. E a tratti le atmosfere islandesi di Björk, Mum e Sigur Ros. Qui si notano le mescolanze tra trance e minimal.
Recente, il singolo "You Are Here", che ha subito riscontrato un notevole successo.
Il suo talento si è fatto sentire in breve anche ai maggiori astri della trance, come Paul van Dyk e Armin van Buuren, e proprio per questo motivo il suo primo pezzo, Outhouse, è stato inserito come seconda traccia nell'album "Big Room Trance".
Nel 2009 pubblica un nuovo mini-album composto da 6 tracce, intitolato "Hard Islands". Nell'album Nathan ribadisce la sua bravura nel mescolare il suo classico timbro sonoro al ritmo della techno da ballo, strizzando sempre l'occhio ai grandi come Aphex Twin, Boards of Canada, Röyksopp e alla musica "acid" in generale.
Ha partecipato al festival "Dissonanze" tenutosi a Roma.

Nathan Fake (Norfolk, 1983) è un musicista britannico.
Nato e cresciuto nella contea di Norfolk in Inghilterra, ha cominciato a comporre musica elettronica sin da giovanissimo.
Il suo successo si forma già all'età di 20 anni quando realizza il singolo Outhouse, un pezzo che di fatto è entrato nella storia della minimal house. Successivamente si ripete con Dinamo e spopola definitivamente in tutte le discoteche di mezza Europa con il singolo The Sky Was Pink remixata da James Holden, classe '80, boss della Border Community, casa discografica di Nathan Fake.
Il 2006 è l'anno della definitiva consacrazione di Nathan: Realizza "The Sky Was Pink", spaziando tra gli Orbital, i Mogwai e i Boards Of Canada. E a tratti le atmosfere islandesi di Björk, Mum e Sigur Ros. Qui si notano le mescolanze tra trance e minimal.
Recente, il singolo "You Are Here", che ha subito riscontrato un notevole successo.
Il suo talento si è fatto sentire in breve anche ai maggiori astri della trance, come Paul van Dyk e Armin van Buuren, e proprio per questo motivo il suo primo pezzo, Outhouse, è stato inserito come seconda traccia nell'album "Big Room Trance".
Nel 2009 pubblica un nuovo mini-album composto da 6 tracce, intitolato "Hard Islands". Nell'album Nathan ribadisce la sua bravura nel mescolare il suo classico timbro sonoro al ritmo della techno da ballo, strizzando sempre l'occhio ai grandi come Aphex Twin, Boards of Canada, Röyksopp e alla musica "acid" in generale.
Ha partecipato al festival "Dissonanze" tenutosi a Roma.

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roma circa 10 anni fa